RE/MAX Valori Milano – Open House 1 Dicembre 2013 – Via Colletta 12 Milano Porta Romana

CHE COS’E’ L’OPEN HOUSE?

Letteralmente significa “Visita libera di immobili in vendita o in affitto”.

E’ un sistema innovativo, molto utilizzato in America, che si sta diffondendo in Europa, ed anche in Italia grazie ai Consulenti RE/MAX.

Coloro che desiderano vendere l’immobile decidono di “aprire la casa” ai potenziali acquirenti, in un unico appuntamento, in un giorno da definire, evitando di fissare singoli appuntamenti per ogni visitatore. Tutta la visita “collettiva” si svolge sotto la supervisione di un consulente immobiliare RE/MAX incaricato, supportato dai colleghi.

L’organizzazione di una Open House viene comunicata tempestivamente al pubblico, e dunque ai potenziali acquirenti dell’immobile, attraverso annunci su stampa quotidiana e periodica di settore, e tramite una azione di mailing mirata ai clienti potenziali. Inoltre, una adeguata azione di marketing consente di raggiungere capillarmente tutti gli agenti immobiliari operanti in zona. Anche gli agenti immobiliari della concorrenza vengono coinvolti nell’iniziativa. Grazie all’Open House l’immobile entra in una rete di contatti molto più ampia, aumentando notevolmente le opportunità di vendita di quest’ultimo.

I VANTAGGI DEL SISTEMA OPEN HOUSE

Vantaggi per chi compra casa

1)Visita dell’immobile senza la necessità di fissare un appuntamento, e poter avere comunque la presenza di un professionista immobiliare sul posto.

2)Possibilità di una seconda visita dell’immobile nella stessa giornata, senza dover fissare un ulteriore appuntamento. Accade spesso che uno solo dei coniugi veda per primo l’immobile, e abbia poi la necessità di fissare un secondo appuntamento, per permettere anche al partner di visionarlo.

3)Possibilità di una seconda visita dell’appartamento nella stessa giornata, riducendo il rischio che la casa possa essere venduta con il trascorrere dei giorni.

Vantaggi per chi vende casa

1)Molteplici professionisti immobiliari impegnati nella stessa vendita.

2)La visita di più potenziali acquirenti in un’unica giornata.

3)Risparmio di tempo da parte di chi vende casa: con Open House gli appuntamenti si concentrano in un solo giorno.

4)Garanzia di un’efficace comunicazione di vendita a tutti i potenziali clienti della zona. Ricordiamo che circa il 70% delle case vengono acquistate da persone che già risiedono nella zona di ubicazione dell’immobile.

5)Vendita dell’immobile molto più veloce.

6)Maggiore probabilità di ottenere il prezzo di vendita richiesto.

RE/MAX Valori Milano – Open House Weekend 26/27 Ottobre 2013 – Via Venini 47 Milano

CHE COS’E’ L’OPEN HOUSE?

Letteralmente significa “Visita libera di immobili in vendita o in affitto”.

E’ un sistema innovativo, molto utilizzato in America, che si sta diffondendo in Europa, ed anche in Italia grazie ai Consulenti RE/MAX.

Coloro che desiderano vendere l’immobile decidono di “aprire la casa” ai potenziali acquirenti, in un unico appuntamento, in un giorno da definire, evitando di fissare singoli appuntamenti per ogni visitatore. Tutta la visita “collettiva” si svolge sotto la supervisione di un consulente immobiliare RE/MAX incaricato, supportato dai colleghi.

L’organizzazione di una Open House viene comunicata tempestivamente al pubblico, e dunque ai potenziali acquirenti dell’immobile, attraverso annunci su stampa quotidiana e periodica di settore, e tramite una azione di mailing mirata ai clienti potenziali. Inoltre, una adeguata azione di marketing consente di raggiungere capillarmente tutti gli agenti immobiliari operanti in zona. Anche gli agenti immobiliari della concorrenza vengono coinvolti nell’iniziativa. Grazie all’Open House l’immobile entra in una rete di contatti molto più ampia, aumentando notevolmente le opportunità di vendita di quest’ultimo.

I VANTAGGI DEL SISTEMA OPEN HOUSE

Vantaggi per chi compra casa

1)Visita dell’immobile senza la necessità di fissare un appuntamento, e poter avere comunque la presenza di un professionista immobiliare sul posto.

2)Possibilità di una seconda visita dell’immobile nella stessa giornata, senza dover fissare un ulteriore appuntamento. Accade spesso che uno solo dei coniugi veda per primo l’immobile, e abbia poi la necessità di fissare un secondo appuntamento, per permettere anche al partner di visionarlo.

3)Possibilità di una seconda visita dell’appartamento nella stessa giornata, riducendo il rischio che la casa possa essere venduta con il trascorrere dei giorni.

Vantaggi per chi vende casa

1)Molteplici professionisti immobiliari impegnati nella stessa vendita.

2)La visita di più potenziali acquirenti in un’unica giornata.

3)Risparmio di tempo da parte di chi vende casa: con Open House gli appuntamenti si concentrano in un solo giorno.

4)Garanzia di un’efficace comunicazione di vendita a tutti i potenziali clienti della zona. Ricordiamo che circa il 70% delle case vengono acquistate da persone che già risiedono nella zona di ubicazione dell’immobile.

5)Vendita dell’immobile molto più veloce.

6)Maggiore probabilità di ottenere il prezzo di vendita richiesto.

Con l’office staging bastano pochi «trucchi» e l’ufficio si vende (o affitta) meglio

Bastano pochi accorgimenti nella presentazione dell’appartamento e la casa si vende più in fretta o un prezzo più alto: l’home staging – in breve l’arte di valorizzare i punti di forza di un immobile per venderlo meglio – è sbarcato da qualche anno in Italia e subito ha convinto anche i più scettici. Ora questa tecnica di “marketing immobiliare” si diffonde anche nel settore degli uffici: uno spazio più accogliente e funzionalmente arredato, infatti, è in grado di accellerare la vendita anche nel terziario o di accelerare l’occupazione di spazi concessi in affitto.

Nel corso del convegno “Office staging – Vivere il lavoro all’insegna del benessere e della produttività”, in programma questo pomeriggio (24 ottobre) a Roma presso il Centro uffici e congressi Direzionale Eur, viene presentato un nuovo servizio nato dalla sinergia tra il mondo dei business center e la tecnica dell’home staging, attraverso il convolgimento dell’associazioneStaged Home. L’obiettivo del Direzionale Eur, promotore dell’iniziativa, è quello di «continuare ad attirare una clientela internazionale tramite la valorizzazione degli spazi lavorativi, l’attenzione verso gli elementi d’arredo e i punti luce, l’aggiornamento delle attrezzature tecnologiche, allo scopo di creare un ambiente neutro ma al contempo accattivante».

Creare cioè un ufficio in grado da un lato di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti e dall’altro di essere adatto al forte turnover degli spazi di lavoro che caratterizza il business center. L’office staging diviene quindi per il business center un mezzo che punta ad accorciare i tempi di affitto dell’ufficio e a contrastare l’abbattimento dei prezzi che caratterizza in questo periodo (anche) il mercato delle locazioni commerciali.

Gli operatori stimano che il costo di un intervento di staging si attesta intorno all’1% del valore dell’immobile. L’operazione di valorizzazione si articola in cinque fasi: svuotamento, cioè rimozione di tutti gli elementi ritenuti superflui alla destinazione dell’ambiente preso in considerazione, sistemazione essenziali conseguibili con piccole riparazioni; pulizia; rinnovo dell’allestimento con utilizzo di accessori e mobili già presenti all’interno o acquistati ad hoc; attività di promozione attraverso servizio fotografico e marketing.

Con l’office staging si punta quindi a fornire elementi di valorizzazione e personalizzazione degli spazi, che consentano di fare da apripista a nuove formule di marketing immobiliare in grado di dare nuovo impulso al mercato delle locazioni commerciali, messo a dura prova dalla crisi che attraversa il tessuto imprenditoriale italiano e internazionale. Al convegno intervengono il professor Antonio Popolizio (psicologo e psicoterapeuta e presidente onorario Cempis); Paolo Testa (direttore generale Direzionale Eur Centro Uffici Residence); Amy Lentini (presidente associazione italiana home stager, Staged Homes); Emanuela Ricciardi (vice direttore del Pratt Institute School of Architecture).

fonte:

http://www.casa24.ilsole24ore.com

Scarica in anteprima il primo numero della newsletter dello #specialistaimmobiliaredizona

E’ disponibile per il download in anteprima il primo numero della mia newsletter che verra’ distribuito mensilmente da ottobre 2013 a Milano presso negozianti, palestre, studi medici e bar!

Per scaricare il file in pdf da Dropbox cliccate sul seguente link:

https://www.dropbox.com/s/www6ozghxjiln43/OTTOBRE%202013_b2.pdf

Se dovete vendere o comprare casa a Milano, rivolgetevi ad un vero Specialista: Alex Foglino Re/Max Valori Milano – Lo Specialista Immobiliare di Zona

Analisi degli immobili venduti a Settembre 2013 e di quelli in vendita attualmente nelle zone indicate. La fonte è esclusivamente quella degli operatori immobiliari che in tali zone operano.

 

RENT TO BUY: l’alternativa all’affitto con riscatto e al mutuo 100%

Vuoi entrare subito nella tua nuova casa versando solo il 6% del prezzo?

Il RENT TO BUY è un “programma preparatorio all’acquisto” che consente di entrare subito nell’abitazione scelta, prima in locazione (rent) e poi in piena proprietà (buy), al termine del processo di acquisto che si concluderà entro 3 anni ad un prezzo bloccato oggi.

Il RENT TO BUY è un’ottima soluzione per abbattere la soglia di liquidità necessaria per acquistare casa.

Con solo il 6% del valore, contro il 30% di mercato, è possibile acquistare casa, senza ricorrere ad un affitto a riscatto o ad un mutuo 100%.

Il RENT TO BUY consente anche di ottenere vantaggi finanziari in termini di posticipazione di costi.

Un vantaggio del RENT TO BUY rispetto all’affitto a riscatto è la creazione di uno storico creditizio che migliora il proprio rating finanziario e consente di ottenere più facilmente il mutuo quando sarà il momento. Il tutto al costo di un normale affitto.

Vantaggi del RENT TO BUY rispetto all’affitto con riscatto

  • Possibilità di finanziare l’accordo iniziale
  • Programma allienato ai parametri del mondo finanziario
  • Contratti affidabili e trascritti dal notaio
  • Garanzie anche in caso di fallimento del venditore

Cosa è il RENT TO BUY

Il RENT TO BUY è un “programma preparatorio all’acquisto” che consente di entrare subito nell’abitazione scelta, prima in locazione (rent) e poi in piena proprietà (buy), al termine del processo di acquisto che si concluderà entro 3 anni ad un prezzo pattuito e bloccato oggi.

Origini del RENT TO BUY come risposta al mutuo 100%

Il RENT TO BUY è una locazione preparatoria all’acquisto; un metodo di compravendita immobiliare già da molti anni presente nei paesi anglosassoni quali Stati Uniti, Australia, Regno Unito ed Irlanda.

In queste nazioni, oltre che in Canada ed in Spagna, la formula è esplosa a seguito della crisi dei mutui sub-prime, quale soluzione ideale per il mercato immobiliare residenziale.

Lo scenario è di colpo cambiato a causa della “stretta creditizia”: quelle stesse Banche che prima erogavano mutui anche oltre il 100% del reale valore dell’immobile, hanno dovuto rivedere i loro parametri di concessione del credito.

Si è cosi innalzata la soglia di liquidità necessaria per acquistare casa: mentre prima, con il mutuo al 100% bastava possedere un minimo di liquidità per far fronte ai costi accessori di acquisto (notaio, imposte, ecc), adesso bisogna disporre di un maggiore anticipo iniziale per coprire quella parte del prezzo non più finanziabile col mutuo.

Un anticipo iniziale più elevato è un bel problema, non solo per chi vuole comprare ma anche, di conseguenza, per chi deve vendere.

Vuoi avere la garanzie del prezzo bloccato per 3 anni?

Vantaggi del RENT TO BUY rispetto all’Acquisto a Riscatto

Il RENT TO BUY è un’ottima soluzione per abbattere la soglia di liquidità necessaria peracquistare casa.

Posticipando il rogito notarile e, di conseguenza, l’accensione del mutuo, si ottengono 4 importantissimi benefici:

  1. la possibilità, per l’acquirente, di crearsi uno “storico creditizio“, finalizzato a migliorare il proprio rating (punteggio) per ottenere il mutuo con più facilità ed alle migliori condizioni di mercato (non solo intermini di spread ma anche in termini di costi accessori);
  2. la creazione di un “primo vantaggio finanziario” grazie al quale l’acquirente, versando mensilmente al venditore (costruttore o privato) un importo equivalente ad un normale affitto, se ne vede accantonare il 50% come acconto sul prezzo, elevando così il suo deposito iniziale senza appesantire il proprio bilancio familiare;
  3. la creazione di un “secondo vantaggio finanziario”, derivante dalla posticipazione di tutti i costi e le imposte relative al mutuo ed al rogito notarile;
  4. un “periodo di prova” durante il quale, se dovessero mutare le proprie esigenze, si può vendere l’immobile ad un terzo soggetto con la semplice cessione dei contratti, ottenendo magari anche un guadagno!

Come funziona il RENT TO BUY

Premettiamo che il RENT TO BUY non è uno “strumento finanziario” ma una modalità di compravendita che produce, di fatto, notevoli vantaggi.

Non è quindi previsto l’intervento di alcun terzo soggetto e tutti i rapporti giuridici ed economici sono tra acquirente e venditore, come in una normalissima compravendita immobiliare.

L’inquilino – futuro proprietario – entra subito nella casa che ha scelto di acquistare versando al venditore (costruttore o privato che sia), un acconto che solitamente ammonta al 6% del prezzo di compravendita, da intendersi pattuito oggi e bloccato per 3 anni.

Durante la fase preparatoria l’inquilino – futuro proprietario – versa poi mensilmente al venditore un importo equivalente ad un normale affitto, il quale viene però solo per metà considerato canone di locazione a fondo perduto: l’altra metà viene invece “salvata” e va a creare un deposito in conto futuro acquisto che, sommato all’acconto iniziale, porterà l’accantonamento totale, al termine del programma, al 15% del prezzo concordato.

Al momento del rogito resterà così da saldare, con un mutuo liberamente scelto dall’acquirente, solamente il restante 85% del prezzo.

Oltre a creare un importantissimo accantonamento grazie al 50% dell’affitto “salvato” come acconto sul prezzo - 1º vantaggio finanziario - il RENT TO BUY consente anche di creare uno“storico creditizio” per l’acquirente, il quale sarà in grado di dimostrare alla Banca che ha puntualmente versato, per 3 anni, un importo mensile, per il RENT TO BUY, simile alla rata del mutuo richiesto.

Egli è quindi un cliente collaudato e con un rating eccellente: un soggetto ideale a cui poter concedere con tranquillità un mutuo.

RENT TO BUY: un esempio pratico

Prezzo pattuito [bloccato per 3 anni] 150.000 euro
Acconto iniziale [6%] 9.000 euro
Versamento mensile 750 euro
(375 euro in affitto + 375 euro salvati come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni [15%] 22.500 euro
(9.000 di acconto iniziale + 13.500 salvati in 3 anni)
Importo da saldare al rogito [85%] 127.500 euro
(mutuo con banca a scelta dell’acquirente)

Questi 3 anni sono importanti anche per accantonare la liquidità relativa ai costi che il RENT TO BUY consente di posticipare - 2º vantaggio finanziario - notaio, imposte, ecc.

È importante comprendere che, nel programma RENT TO BUY, l’affitto pagato in 3 anni non comporta in realtà un maggior costo rispetto all’acquisto con il metodo tradizionale: infatti, conti alla mano, accendere dopo 3 anni un mutuo di importo inferiore e con un miglior tasso di interesse può generare un risparmio sui costi del mutuo anche doppio rispetto all’affitto pagato al venditore.

Ecco perché il RENT TO BUY rappresenta una “leva finanziaria gratuita” ed è altrettantoconveniente rispetto al mutuo al 100%!

È necessario però saper personalizzare il RENT TO BUY in modo che rimanga sempre bilanciato tra le parti, anche al variare dell’importo della compravendita: ciò è importantissimo per sfruttare al massimo le sinergie che il contratto crea tra acquirente e venditore, in una perfetta armonia basata sul principio win-win (vinco-vinci).

Il contratto utilizzato è frutto di un lungo ed accurato studio ed è stato ampiamente collaudato nelle più svariate situazioni (immobili nuoviimmobili usatiimmobili ristrutturati o immobili in corso di costruzione).

Inoltre, per meglio garantire entrambe le parti, i nostri contratti, oltre a venire registrati presso l’Agenzia delle Entrate, vengono anche trascritti con l’intervento quindi del notaio scelto in genere dall’inquilino-futuro proprietario.

In questo modo, oltre ai benefici comuni per entrambe le parti, si creano anche i presupposti per consentire al venditore, soprattutto se impresa, di farsi anticipare dalla propria Banca il ricavo della futura vendita.

RENT TO BUY: Domande e Risposte

Di seguito alcune domande e risposte sul RENT TO BUY che aiutano a comprendere meglio questa geniale alternativa al mutuo 100%.

Quale tipologia di immobili è acquistabile col RENT TO BUY?

Il RENT TO BUY è solitamente applicabile a tutte le nuove costruzioni in pronta consegna o in corso di ultimazione ed a tutti gli immobili usati attualmente non abitati.

Infatti, mentre i costruttori non hanno particolari problemi, alla luce dell’ormai mutata realtà del mercato, a vendere con il metodo RENT TO BUY, il privato invece, se vende la casa in cui abita per acquistarne un’altra, difficilmente può sostenere una vendita con il RENT TO BUY.

Qualora invece la casa in vendita non sia abitata ed sia quindi una seconda casa, non vi è di solito alcun problema ad affrontare la vendita con la formula RENT TO BUY.

Dove va a finire il 50% dell’affitto che viene “salvato” durante il RENT TO BUY?

Il 50% di affitto “salvato” viene comunque corrisposto al venditore (costruttore o privato che sia), ma viene imputato ad acconto sul prezzo di compravendita e quindi, al momento del rogito, verrà scalato dal prezzo, analogamente all’acconto versato inizialmente per accendere il programma RENT TO BUY.

Il RENT TO BUY non è, nella maniera più assoluta, uno “strumento finanziario”: è una modalità di compravendita alternativa che genera delle leve finanziarie.

Non è quindi previsto l’intervento di alcun terzo soggetto e tutti i rapporti giuridici ed economici sono unicamente tra il venditore e l’acquirente, esattamente come in una compravendita immobiliare tradizionale.

È possibile abbreviare il programma RENT TO BUY rispetto ai 3 anni normalmente previsti?

Assolutamente si, in qualsiasi momento l’acquirente si ritenga pronto può decidere di presentarsi al rogito, interrompendo così automaticamente la locazione.

La durata di 3 anni è stabilita come limite massimo ed è ottimale per chi vuole sfruttare fino in fondo le leve finanziarie prodotte dal RENT TO BUY.

Chi invece sceglie questa formula per altri motivi (ad esempio per avere il tempo di vendere un altro immobile), non appena in cui si realizza l’evento atteso può convocare il venditore al rogito e concludere anticipatamente il programma RENT TO BUY.

Sono perfettamente garantito, nell’acquisto da costruttore o da società immobiliare, se il venditore fallisce durante la durata del programma?

Utilizzando la nostra contrattualistica e le nostre procedure ampiamente collaudate non corri alcun rischio e sei tutelato al 100%, anche in caso di fallimento del soggetto venditore.

Non godrai probabilmente delle stesse garanzie se ti affidi a persone non altamente specializzate o se, peggio ancora, decidi di avventurarti nel “fai da te”. Analoghi rischi potresti benissimo correrli anche con alcune formule, impropriamente chiamate affitto con riscatto, che a volte alcuni costruttori propongono.

Ci sono dei vincoli nella scelta del mutuo o sono libero di scegliere liberamente?

Fermo restando che potrai contare sulla consulenza gratuita del tuo Consulente, sarai comunque assolutamente libero di scegliere la Banca che ti risulterà più conveniente al momento di richiedere il mutuo.

Nella fase preparatoria, per creare lo storico creditizio, puoi tranquillamente restare nella Banca di cui sei già cliente: basterà infatti usare l’accortezza di fotocopiare gli estratti conto mensili per crearti un patrimonio, in termini di merito creditizio, che potrai esibire anche ad altri istituti per confrontare più proposte ed ottenere le migliori condizioni possibili.

Quali sono le differenze tra il RENT TO BUY e l’Affitto a Riscatto?

All’estero, nei paesi di lingua inglese, si usano più terminologie, tra loro equivalenti, per indicare l’accordo RENT TO BUY: rent to ownlease to ownlease purchaselease option; in Spagna invece si usa un unico termine, alquiler con opcion a compra.

In Italia, si è parlato fino ad ieri di affitto con riscatto e solamente da poco si comincia a parlare di RENT TO BUY; per quanto sembrino esprimere dei concetti simili, è opportuno che i due termini restino ben distinti.

L’affitto a riscatto è una forma contrattuale atipica, non contemplata dal nostro Codice Civile ma non per questo illegittima. La sua origine risale agli anni 50/60, quando gli I.A.C.P. (Istituti Autonomi Case Popolari) attuarono il Piano Casa Fanfani, finalizzato a consentire l’acquisto della prima casa alle fasce meno abbienti della popolazione tramite una locazione (affitto) di durata analoga a quella di un mutuo, al termine della quale avveniva il trasferimento della proprietà all’inquilino (riscatto). Una forma contrattuale pertanto assai vicina al leasing.

Totalmente differente è invece il principio del RENT TO BUY, che non è assolutamente quello di finanziare l’acquisto del bene sostituendosi al mondo bancario, bensì quello di consentire all’acquirente, tramite un programma preparatorio all’acquisto di breve durata, di allinearsi ai nuovi parametri che le Banche oggi richiedono per l’accesso al mutuo.

Quindi, a differenza dell’affitto con riscatto, dove il venditore finanzia l’acquirente con un pagamento rateizzato sotto forma di affitto, nel RENT TO BUY il venditore si limita ad agevolare l’acquirente nella tempistica del rogito e nel congelamento del prezzo, lasciando comunque al mondo bancario il compito di finanziare l’acquisto del bene.

È questa la sostanziale ed importantissima differenza tra il vecchio affitto con riscatto ed il moderno RENT TO BUY.

Fatta questa premessa, rileviamo oggi la presenza nel mercato una serie di proposte ibride che vengono solitamente chiamate affitto con riscatto, anche se in realtà non lo sono effettivamente.

Esse partono da un obiettivo simile a quello del RENT TO BUY, ovvero quello di consentire diacquistare casa in modo graduale, accumulando progressivamente nell’arco del programma le risorse finanziarie per trasformare la locazione iniziale in un acquisto definitivo (finanziato comunque sempre dalla Banca e non dal venditore).

Ci riferiamo a determinate formule contrattuali, impropriamente chiamate affitto con riscatto, che alcuni costruttori stanno già da tempo proponendo, utilizzando 3 differenti tipologie di contratti, ovviamente da essi stessi predisposti:

  • il “preliminare di compravendita con l’immissione anticipata nel possesso del bene
  • il “contratto di vendita con patto di riservato dominio
  • il “contratto di affitto con opzione di acquisto

Avendo studiato meticolosamente la materia, come probabilmente mai nessuno ha fatto fino ad ora in Italia, possiamo dirti che nessuna di queste impostazioni contrattuali è in grado di garantire al 100% entrambe le parti; abbiamo peraltro avuto modo di analizzare alcuni casi in cui sono riscontrabili ampie lacune sia sul piano giuridico che fiscale, da cui derivano effettivamente dei rischi non trascurabili sia per chi compra che per chi vende.

Il “contratto di affitto con opzione di acquisto” è comunque il modello forse meno pericoloso ed è comunque quello più utilizzato all’estero (lease option agreement) per realizzare i programmi di RENT TO BUY. Ma anch’esso non garantisce sufficientemente ne il venditore ne l’acquirente.

Per rendere la compravendita assolutamente sicura bisogna utilizzare un modello contrattuale decisamente più elaborato ed affidabile. Per metterlo a punto non basta un impegno serale: bisogna studiare accuratamente ogni dettaglio, affrontando quindi i relativi investimenti in termini di tempo e di consulenze professionali.

Vorremmo pertanto che il termine RENT TO BUY identifichi unicamente una metodologia di compravendita dove:

  • Viene utilizzato uno schema contrattuale basato su “contratti tipici” (ovvero contemplati dal nostro Codice Civile) e sicuro al 100% per entrambe le parti
  • Il programma viene predisposto da un soggetto “super partes” con una impostazione assolutamente Win-Win (Vincere-Vincere)
  • C’è l’assistenza di un professionista esperto ed altamente specializzato e quindi in grado ditutelare effettivamente entrambe le parti, adattando di volta in volta il modello standard alle singole operazioni pur mantenendolo perfettamente bilanciato tra le parti
  • Non vi è la semplice stipula di un contratto ma una vera e propria assistenza all’acquirente, partendo da una corretta pianificazione finanziaria ed assistendolo nella creazione dello storico creditizio finalizzato al miglioramento del rating

Pertanto continuiamo pure a chiamare affitto con riscatto il pur lodevole “fai da te” dei costruttori edili ma chiamiamo invece RENT TO BUY solamente un modello pensato e gestito da professionisti esperti, specializzati ed al di sopra delle parti.

Se accade un imprevisto, come posso uscire dal RENT TO BUY?

Un grandissimo vantaggio del RENT TO BUY rispetto all’acquisto tradizionale consiste proprio nellaflessibilità e nella semplicità con cui si può eventualmente interrompere il processo di acquisto. È quello che noi chiamiamo “effetto paracadute” e che costituisce un fiore all’occhiello nel nostro modello di RENT TO BUY.

Proprio per creare delle vie di uscita dal programma, anche solamente per mutate esigenze dell’inquilino-futuro proprietario, abbiamo predisposto una contrattualistica totalmente aperta: è quindi prevista la cedibilità dei contratti, in modo tale da poter recuperare tutte le somme accantonate fino al momento del subentro del nuovo acquirente.

Dalla cedibilità dei contratti deriva anche la possibilità, di fatto, di poter rivendere l’immobile, senza esserselo intestato, ad un prezzo maggiorato rispetto a quello inizialmente pattuito e, si badi bene, senza sostenere alcun costo notarile, che normalmente compete al subentrante.

valori 

Contattami per maggiori informazioni al 389/9280672 e scrivendo ad afoglino@remax.it

Vi presento una iniziativa che sono certo fara’ piacere a molti!

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Lunedi’ 15 Luglio 2013 inauguro una nuova iniziativa gratuita a lungo progettata e studiata che sono certo sara’ uno strumento informativo utile per tutte le persone che desiderano essere costantemente aggiornate sull’andamento dei valori di compravendita degli immobili residenziali siti nelle zone milanesi di Citta’ Studi, Porta Venezia, Porta Nuova, V Giornate e Porta Romana, la newsletter mensile dello “Specialista Immobiliare di Zona”.

La fonte di tale scrupolosa indagine sara’ la rete di agenti delle agenzie RE/MAX e sue partners con le quali collaboro, operanti in tali aree della citta’.

La newsletter, contenente anche consigli su come aumentare il valore del proprio immobile, sarà distribuita mensilmente a mano in 5000 copie presso le attivita’ commerciali ed i condomini facenti parte delle zone sopracitate.

Sara’ inoltre disponibile in anteprima su questo mio blog e via mailing list il link dal quale poter scaricare online copia digitale in pdf di tale prezioso documento informativo, da poter sfogliare sul proprio pc,tablet o smarthphone.

Vi invito a far conoscere a piu’ persone possibili anche questa mia pagina: www.facebook.com/lospecialistaimmobiliaredizona

Un caro saluto e grazie a tutti.

Alex Foglino

Lo Specialista Immobiliare di Zona
RE/MAX VALORI
389/9280672
02/67078367

global.remax.com: trova immobili in tutto il mondo con RE/MAX. RE/MAX, presente in più di 85 nazioni, è il punto di riferimento del real estate.

Thanks for Making RE/MAX #1 – International Version

Nobody in the world sells more real estate than RE/MAX. And, that’s thanks to our customers- our many buyers and sellers- who give us their trust and confidence. We want to thank you for making us the number one real estate company.